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Edilizia scolastica: dalla Regione risorse insufficienti

Edilizia scolastica_ dalla Regione risorse insufficienti

Tra i numerosi “no” di Pdl e Lega, in occasione dell’assestamento al bilancio, dobbiamo annoverare anche quello relativo al miglioramento dell’edilizia scolastica lombarda.

Il problema è molto serio e l’aspetto più importante è quello legato alla sicurezza delle strutture. Il patrimonio immobiliare scolastico è stato costruito per il 44% tra il 1961 e il 1980, ovvero in anni in cui le conoscenze e le sensibilità costruttive, soprattutto rispetto ai criteri antisismici e di efficienza energetica erano molto diversi da quelli attuali.

La situazione degli edifici scolastici nella nostra regione si diversifica molto a seconda dei territori, ma il 50% delle scuole non è a norma e, di queste, il 28% necessita di interventi urgenti di messa in sicurezza ( sono ancora molti, ad esempio, gli edifici scolastici che presentano amianto).

Con il nostro ordine del giorno chiedevamo alla Giunta di porre la questione come priorità nell’agenda politica, di intervenire con risorse significative, finanziando il capitolo inerente all’edilizia scolastica con almeno 13 milioni di euro e di rendere finalmente operativo nel corso del 2013 il Fondo per l’edilizia scolastica, istituito presso Finlombarda spa da un’apposita legge e mai attivato.

La risposta è stata negativa su tutti i fronti.

Peccato. La qualità degli edifici scolastici costituisce un indicatore importante dell’interesse istituzionale, in questo caso, della Regione, per l’istruzione e la cultura di un territorio.

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