Consigliere regionale

Non credevamo di sollevare un polverone…

Non credevamo di sollevare un polverone

… (da queste parti, in Brianza, non è certamente salutare) con la mozione sugli aspetti ambientali legati al tema Pedemontana, presentata dal PD e sottoscritta anche da esponenti del Movimento 5 Stelle e del Patto Civico.

La notizia è invece rimbalzata sui giornali, in televisione, è stata oggetto di dibattiti, incontri, audizioni e, in concomitanza, si è svolta anche una manifestazione di protesta.

Oggetto di tanta attenzione, la tratta dell’infrastruttura che toccherebbe i Comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Desio, un territorio interessato nel 1976 dalla nube tossica di diossina  dell’Icmesa.

Al di là dei numerosi dubbi sulla capacità di Regione Lombardia di portare a compimento un’opera che soffre la mancanza dei finanziamenti necessari, nel documento si ripropongono con preoccupazione le conseguenze ambientali dell’intervento.

Già l’aver previsto un tracciato così invasivo su terreni tuttora pesantemente inquinati, depone in modo sfavorevole sulla lungimiranza della scelta. Esiste, poi, un grave problema di comunicazione.

I Sindaci e la popolazione hanno bisogno di essere rassicurati e di sapere se Pedemontana verrà realizzata, cosa c’è sottoterra, se esiste, come temiamo, un reale pericolo nelle movimentazioni di cantiere, se verranno effettuate le bonifiche…

Sollecitato dalla mozione approvata all’unanimità e dalla richiesta di un intervento incisivo da parte della Giunta, l’Assessore alle Infrastrutture Del Tenno ha risposto che la Regione non ignorerà nulla e che presto convocherà i Sindaci della tratta.

Meglio tardi che mai! Per coloro che abitano nei Comuni attorno a Seveso e a Meda il ricordo di quei giorni è ancora troppo vivo per non temere che smuovere quei terreni, tutt’oggi inquinati dalla diossina, sia estremamente pericoloso.

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