Consigliere regionale

Facite Ammuina

Facite Ammuina

A quasi otto mesi dall’inizio della legislatura abbiamo maturato ormai la convinzione che questa maggioranza di centrodestra non sia in grado, o non voglia, affrontare in modo organico, compiuto e risolutivo i grandi temi della Lombardia. Procede per spot, con strumenti che non sono propri e senza una visione complessiva che dia, anche, il segno di un cambiamento.

Sulle vere riforme, quelle che servirebbero davvero in momenti così difficili, la maggioranza non c’è. Finora sono state rinviate le emergenze con lo strumento della moratoria e sono ancora in attesa di essere affrontati argomenti come la gestione del territorio, il Piano regionale dei rifiuti ( inceneritori, discariche, amianto, raccolta differenziata …), l’apertura di nuovi centri commerciali, le riforme dell’Aler e della Sanità.

Nulla si vede all’orizzonte. In aula passano provvedimenti dalla portata modesta su sollecitazione di questo o quel consigliere, per accontentare questo o quel territorio o per attuare qualche “manutenzione” legislativa.

E’ un’attività scomposta, un movimento senza un progetto, senza un percorso definito. “Facite ammuina” dicono  a Napoli a coloro che si agitano a vuoto e fanno confusione per attrarre la benevola attenzione di qualcuno.

Come nel linguaggio marinaro, all’ordine “facite ammuina” tutti coloro che sono a prua vadano a poppa e quelli che sono a poppa vadano a prua; quelli che sono a dritta vadano a babordo e quelli che sono a babordo vadano a dritta; tutti quelli che sono sottocoperta salgano sul ponte e quelli che sono sul ponte scendano sottocoperta; chi non ha nulla da fare, si agiti di qua e di là.

Così in Regione Lombardia: un movimento senza capo, né coda.

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