Consigliere regionale

Politiche ambientali senz’anima e con pochi fondi

Politiche ambientali senzanima e con pochi fondi

Non abbiamo mai creduto più di tanto all’attenzione che questa maggioranza di centrodestra potesse riservare all’ambiente. Fin dall’esordio, la Giunta Maroni  si è dedicata al tema con interventi più ad effetto che concreti ed ha attuato la politica degli annunci, mai tradotta in azioni coerenti.
Invece, la Lombardia, per la sua conformazione fisica e per la forte antropizzazione di larga parte del territorio, necessita di una cura particolare e di interventi puntuali e continui. D’altra parte, le recenti vicende della Sardegna e le innumerevoli tragedie ambientali, che ogni anno colpiscono l’Italia, sollecitano  alle istituzioni un interesse costante per il territorio e piani organici di intervento per la tutela e la manutenzione straordinaria non più rinviabili.
Ma non è certamente con le risorse previste nel bilancio 2014 che Regione Lombardia affronterà decentemente il tema ambientale. Le cifre stanziate nella programmazione finanziaria sono, infatti, minimali e il tutto viene rinviato agli anni successivi, sapendo bene che nel 2015 e 2016 le poste verranno di nuovo ridotte e spostate e gli impegni ambientali verranno ancora posticipati.
Oltretutto non c’è la consapevolezza che l’ambiente potrebbe diventare un potente motore di sviluppo, atto a creare nuove occupazioni qualificate  e a ridare valore economico ad aree spesso strategiche nel tessuto urbano. In Commissione abbiamo votato contro i documenti finanziari, convinti che su questi argomenti manchi  tutt’ora un piano d’azione e, soprattutto, “l’anima”.

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