Consigliere regionale

Pedemontana: fermiamola a Lomazzo

Pedemontana_fermiamola a Lomazzo

I cittadini della Brianza possono continuare a non avere risposte circa la realizzazione o meno dell’autostrada Pedemontana? Possono continuare a convivere con la preoccupazione che gli eventuali cantieri potrebbero “rispolverare” l’incubo diossina? Possono i Sindaci chiedere, più e più volte, di incontrare l’Assessore alle Infrastrutture e il Presidente Maroni senza essere mai ricevuti? È questo il piglio con cui la Regione affronta i problemi dei territori? È questo il rispetto nei confronti dei rappresentanti dei cittadini?

Eppure, è così. Il manovratore non vuole essere disturbato, anche perché è in evidente difficoltà.

Dopo decenni di dibattiti infruttuosi, trent’anni di gestazione e un solo tratto realizzato, Pedemontana è ferma a Lomazzo.

Vorrebbero avviare subito l’esecuzione della tratta B1, da Lomazzo a Lentate sul Seveso, ma mancano le risorse e sicuramente saranno stralciate le opere complementari e quelle di compensazione.

Da quando è stata pensata questa infrastruttura, sono cambiate moltissime condizioni: il territorio interessato dal tracciato si è progressivamente deindustrializzato,  l’inquinamento atmosferico è aumentato, il suolo è stato rapidamente urbanizzato. La strada rischia ora di rappresentare solo una grande “ferita ambientale” in un territorio già pesantemente compromesso, senza avere più le caratteristiche della necessità.

In ogni caso, non ha alcun senso la realizzazione della tratta B1, senza le opere complementari e la certezza che il tracciato prosegua in futuro, con il conseguente incremento di traffico sulla Milano-Meda, superstrada già ora ampiamente congestionata.

Non è forse il caso di mettere un punto fermo all’annosa vicenda? Proprio lì, dove è arrivata a fatica: a Lomazzo.

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