Consigliere regionale

Sognando la California

Sognando la California

Un tempo parlavano di secessione e questo obiettivo ha così colpito l’immaginario leghista che, alla bisogna, spunta ancora qualche carro armato…

Poi sono passati al federalismo, ma quasi vent’anni di partecipazione diretta della Lega alla vita politica romana e di presenza nel cuore delle istituzioni non ha prodotto granché.

Infine, Maroni ha conquistato la nostra Regione con due parole d’ordine da concretizzare: la Macroregione del Nord e il 75% delle tasse che sarebbe dovuto restare in Lombardia, concetti inseriti con pervicacia anche nel programma di mandato.

Per la verità, le disavventure di Roberto Cota in Piemonte l’avevano presto convinto a recedere su una più realizzabile Macroregione alpina, contando sul fatto che il progetto è contenuto anche in un programma europeo.

Tutto accantonato! Oggi, a un passo dalle elezioni europee e per la necessità di non sfigurare nella competizione elettorale, il governatore Maroni tira fuori dal cappello a cilindro la “Regione a statuto speciale” con annesso referendum da somministrare ai cittadini dal costo di 20 milioni (!) di euro. E, già che c’è, alza anche l’asticella delle aspettative: “Potremo trattenere sul territorio il 100 per cento delle nostre tasse – ha dichiarato alla stampa – Saremo meglio della California!”

Sogni a parte, la realtà parla di una Lega e di una maggioranza che non riescono a proporre un modello efficace di governo, preferendo affidarsi alle lamentazioni contro lo Stato centrale e alle suggestioni.

Come al solito, a rimetterci sono i cittadini: quando mai saranno presi in considerazione i veri problemi della Lombardia?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *