Consigliere regionale

Vincere la sfida con le mafie

Vincere la sfida con le mafie

Raccogliere dal territorio le indicazioni per migliorare gli interventi legislativi regionali e avviare collaborazioni con gli enti locali e le associazioni, con questi obiettivi la Commissione regionale Antimafia, lo scorso lunedì, ha compiuto una visita istituzionale in Brianza, nei luoghi dove l’infiltrazione mafiosa si è manifestata con maggiore intensità.

Il tour ha toccato il Consiglio comunale di Desio, la cava di via Molinara, teatro dello smaltimento incontrollato e del traffico illecito dei rifiuti, la Prefettura e la Procura di Monza. L’incontro finale è stato dedicato alle associazioni e ai sindacati che quotidianamente sono impegnati in questa difficile lotta di contrasto.

Un’intera giornata destinata a registrare dalla viva voce dei protagonisti le difficoltà, gli sforzi, le preoccupazioni, le sconfitte e le vittorie.

La diagnosi è presto fatta. Il territorio brianteo è ricco e questa circostanza per il tema in questione rappresenta una calamità: le mafie vanno dove ci sono affari da  intraprendere. Nessuna comunità può illudersi di esserne immune e non esistono  confini tra un comune ed un altro. Le mafie e la corruzione camminano affiancate e trovano terreno fertile in alcuni ambiti, soprattutto, in materia di urbanistica, di bonifica di siti inquinati, di gestione dei rifiuti. Le mafie, infine, si servono di tutti e hanno la capacità di coinvolgere nei loro traffici anche le persone semplici, oltre a coloro che occupano posizioni di potere.

Qualcosa è stato fatto e oggi c’è la consapevolezza da parte di molti della presenza della criminalità organizzata. Si ha la sensazione che la società stia reagendo in modo positivo.

Occorre continuare a produrre gli anticorpi attraverso un lavoro in rete che coinvolga tutte le istituzioni, un impegno formativo, culturale, di sensibilizzazione nelle scuole e nella cittadinanza.

La sfida con la mafia potrà essere vinta solo con la consapevolezza e la collaborazione di tutti e con un controllo capillare del territorio.

La Commissione Antimafia, costituita dopo che il governo di Regione Lombardia si era sciolto per infiltrazioni mafiose, dovrà ora allestire una batteria di strumenti da mettere in campo per un contrasto efficace ai fenomeni della criminalità organizzata.

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