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Pedemontana, la polpa e gli ossi

Pedemontana, la polpa e gli ossi

I Sindaci delle Brianza adesso si sono arrabbiati sul serio e, attraverso una diffida, hanno chiesto al presidente Maroni di smetterla di giocare a nascondino con la vicenda Pedemontana.

Dopo undici anni, l’opera, che avrebbe dovuto risolvere i problemi di mobilità dei Lombardi e sostenere la crescita dell’economia brianzola, è in pesante ritardo di esecuzione, ha creato ferite laceranti nel territorio, ha allarmato tutti per i temi ambientali ad essa connessi (diossina) ed è in completa asfissia di risorse per la sua realizzazione.

L’autostrada avrebbe dovuto essere finanziata solo in parte con i soldi pubblici (su una spesa complessiva di 4,11 miliardi, il contributo statale del Piano Economico ammontava a 1,25 miliardi di euro), per tutto il resto ci avrebbero pensato i privati. Peccato non si sia mai visto il becco di un quattrino!

I gruppi bancari presenti in Pedemontana, disattendendo l’impegno contrattuale assunto, si sono guardati bene dal versare la loro parte e i soldi finora spesi sono stati solo quelli dello Stato.

Infatti, a fronte del mancato rispetto da parte dei soci privati degli obblighi di partecipazione nel capitale, la concedente pubblica CAL spa ha dovuto intervenire aumentando dal 35% all’80% l’intensità del contributo alla tratta in corso di realizzazione, sottraendo di fatto centinaia di milioni di euro alle risorse pubbliche destinate, secondo convenzione, alle tratte B1, B2, C e D.

Questo fatto mette in forse il completamento dell’intera autostrada, ma, soprattutto, l’esecuzione degli interventi complementari, delle compensazioni e mitigazioni ambientali.

L’aggiuntiva richiesta di defiscalizzazione dell’opera per 450 milioni, infine, non farebbe altro che sottrarre ancora denaro pubblico (di tutti noi!), regalandolo a chi, in questo momento, sta disattendendo gli impegni assunti.

A chi “la polpa”, dunque? Naturalmente, ai privati che si ritroverebbero gratis Pedemontana finita, in tutto o in parte, pronti a riscuotere i pedaggi.

A chi “gli ossi”? Ai cittadini che rimedierebbero, ad un prezzo salato, una soluzione impattante con livelli inaccettabili di traffico e inquinamento, i territori devastati e costosi pedaggi.

Maroni, se ci sei, batti un colpo.

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