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Politiche abitative: verso il fallimento

Politiche abitative- verso il fallimento

L’emergenza casa è ancora di rilevante attualità, purtroppo, ma i risultati delle politiche di sostegno della Regione Lombardia alla domanda abitativa espressa dai soggetti a basso reddito sono tutt’altro che esaltanti.

Lo conferma l’esito di una missione valutativa che ha verificato l’efficacia delle misure in atto dal 2000, il Fondo Sostegno Affitto e il Contributo Mutuo Prima Casa.

Oltre ad una sensibile diminuzione delle risorse ( dagli 85 milioni di euro originari, ai 13 milioni disponibili nel 2013 per il FSA e dai 66 milioni di euro, ai 5 milioni per il CMPC ), occorre fare i conti con l’efficacia delle misure che cala nel corso degli anni, mettendo in evidenza numerose criticità.

Lo studio ha permesso di riscontrare che esiste un consistente problema di equità della misura, infatti la sua efficacia si è rivelata maggiore per i beneficiari con bisogno basso, rispetto a quella per i beneficiari con bisogno alto e la disparità distributiva si esprime anche a livello territoriale, con aree non toccate dal contributo.

Per il Contributo Mutuo Prima Casa bisogna registrare, inoltre, il drastico calo delle domande ( solo 79 nel 2013! ) per le difficoltà delle giovani coppie ad accedere al credito in mancanza di garanzie finanziarie.

È necessario intervenire subito, riesaminando criticamente le finalità di questi provvedimenti pubblici, ridisegnando le misure, ripensando ai requisiti di accesso.

Le leggi, progettate molto tempo fa, in contesti socio-economici diversi dall’attuale, hanno bisogno di un’attenta revisione globale.

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