Consigliere regionale

Con le pive nel sacco

Con le pive nel sacco

L’origine del detto risalirebbe alle ritirate militari che, in caso di sconfitta, avvenivano in silenzio, senza che le pive (uno strumento antico simile alla cornamusa, guarda caso!) suonassero. I soldati riponevano le pive nella loro custodia o nello zaino: il sacco, appunto. Tornavano senza aver concluso nulla, delusi.

Così deve essere stata cocente la delusione per i nostri leghisti, partiti addirittura in delegazione verso la Scozia per assistere da vicino al sicuro successo del referendum per l’indipendenza di quella regione.

Per la verità, facendo anche un po’ di confusione sulla destinazione.

Deboli in geografia, avevano infatti indicato come meta, prima Amburgo, poi Strasburgo e, finalmente, Edimburgo.

Il popolo sovrano, ne erano sicuri, avrebbe deciso per il sì all’indipendenza, fornendo un incredibile viatico al referendum da 30 milioni di euro che Maroni e la sua maggioranza vogliono a tutti i costi per consultare i Lombardi sulla Regione a Statuto speciale.

A questo proposito, per sottolineare l’occasione storica, la settimana scorsa l’assessorato alla Cultura aveva già speso una congrua cifra per organizzare il convegno “Un referendum per l’Europa dei popoli, il caso scozzese e le opportunità per la rinascita europea”, comprensivo di buffet a base di prodotti tipici scozzesi.

Le cose, invece, non sono proprio andate per il verso giusto. Ora torneranno a casa tutti. Con le pive nel sacco.

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