Consigliere regionale

Città Metropolitana? Per la Regione non esiste

citta metropolitana

Finalmente è arrivata in VI Commissione Ambiente la proposta di revisione della legge 26/2003 relativa al Servizio Idrico Integrato. Il ritardo è imperdonabile.
Si tratta, infatti, di adeguare le norme che indirizzano la gestione dell’acqua con le “novità” introdotte ben tre ( 3!!! ) anni fa dal referendum sull’acqua pubblica e due anni fa dalla sentenza della Corte costituzionale.
Abbiamo presentato le nostre osservazioni e gli emendamenti per rafforzare le ragioni di una efficace e corretta gestione che veda protagonisti i Comuni. Molti dei nostri emendamenti sono stati accolti, in particolare, uno che ci sta a cuore e che riguarda la possibilità di finanziare i progetti di cooperazione per i Paesi in via di sviluppo. Rimane tuttora aperta una questione fondamentale: il Decreto Sblocca Italia stabilisce che ci sia un unico ATO per la neonata Area Metropolitana, ma l’Assessore tentenna, mantenendo per adesso un ATO per Milano e uno per la sua provincia, in attesa di future determinazioni. Quali? Non si sa. Soprattutto se si considera che la gestione dell’acqua non può che essere affidata ad un ente di secondo livello e, in questo caso, alla città metropolitana. Se la Regione non cambia idea, ci impugneranno sicuramente la legge che non è conforme alle norme nazionali.

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