Consigliere regionale

La Regione sostenga i nostri tesori d’arte

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Una delegazione della VII Commissione Cultura del Consiglio regionale ha visitato giovedì scorso il nuovo allestimento del museo del Tesoro del Duomo di Monza e la Cappella di Teodolinda. Il museo del Duomo, che è valorizzato da un sistema innovativo di illuminazione, sperimentato solo qui e garantisce effetti di luci dinamiche, espone veri e propri tesori d’arte di grande valore storico e simbolico.
Abbiamo avuto, inoltre, la possibilità di accedere al cantiere di restauro della Cappella di Teodolinda, dove è custodita la corona ferrea. Si tratta di un lavoro che copre quasi 500 metri quadrati di pittura murale e che vede impegnati, da oltre 5 anni, un gruppo di restauratori il cui impegno si concluderà entro la fine del 2014. Il progetto è stato promosso ed è coordinato e gestito dalla Fondazione Gaiani, che ha coinvolto, finanziariamente, il World Monuments Fund Europe, la Marignoli Foundation, Regione Lombardia e la Fondazione Cariplo”.
È davvero un tesoro artistico sorprendente che neppure monzesi e milanesi conoscono fino in fondo e che porta dritto a fare un viaggio dall’epoca longobarda fino ai giorni nostri. Ed è anche sicuramente uno dei tanti tesori dell’arte lombarda che andrebbe valorizzato e fatto conoscere, perché unico al mondo. In questo senso, c’è da augurarsi che in vista di Expo venga fatto il possibile affinché quella del duomo di Monza diventi una tappa importante per coloro che verranno a Milano.
La presenza della corona ferrea e di altri tesori di origine longobarda collocano a pieno titolo Monza tra le capitali longobarde che l’Associazione Longobardia ha l’intenzione e l’obiettivo di inserire in un percorso culturale riconosciuto a livello europeo, assieme ad altri luoghi di interesse longobardo in Italia. In questo progetto il Comune di Monza fa da capofila e dunque non possiamo che augurarci e invitare Regione Lombardia a dare presto il suo contributo, a livello istituzionale, che permetta di far andare a buon fine il cammino dell’associazione che entro fine 2015 intende far riconoscere la Longobardia come regione virtuale d’Europa.
Mettere a sistema queste e altre eccellenze lombarde è un imperativo categorico a cui la Regione non si può sottrarre.

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