Consigliere regionale

4 Novembre

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La ricorrenza di quest’anno è particolare, perché cade nell’ambito delle celebrazioni del centenario della Prima Guerra mondiale.

Evitare ogni retorica e cercare di trarre utili insegnamenti da questi accadimenti storici è un dovere ed un impegno, se si vuole dare un senso alla commemorazione e, cioè, al “fare memoria insieme”.

Le vicende di cento anni fa devono insegnare a tutti, ma soprattutto alle giovani  generazioni, che la guerra è orrore puro e che la pace è un valore assoluto che deve essere perseguito e coltivato quotidianamente.

Con una breve cerimonia e la solita sceneggiata dei leghisti che abbandonano l’aula al momento dell’inno nazionale, il Consiglio Regionale ha inaugurato ufficialmente le manifestazioni del centenario. In precedenza era stata approvata anche una legge per la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico del primo conflitto mondiale.

Gli scopi, lodevolissimi, sono vari : consentire un’adeguata comprensione dell’impatto della guerra sulla società lombarda, valorizzare le eccellenze culturali lombarde, favorire la crescita della cultura di pace e della pacifica convivenza fra i popoli.

Peccato che la stessa legge non sia stata adeguatamente finanziata.

“L’investimento culturale” che la Giunta ha previsto ammonta a solo 3 centesimi per ogni Lombardo per i prossimi due anni.

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