Consigliere regionale

Tutti gli uomini del presidente

La figura del sottosegretario regionale non è prevista dalla Costituzione.

Regione Lombardia la contempla, tuttavia, nel suo statuto: “Il Presidente può nominare fino a quattro sottosegretari per farsi coadiuvare nello svolgimento delle sue funzioni”.

Maroni era partito con due soli incarichi, anche perché il Consiglio Regionale si era espresso a maggioranza chiedendogli di non avvalersi di queste figure che mancano di uno specifico profilo amministrativo e posseggono, invece, la specifica funzione di aumentare notevolmente i costi della Regione.

Poi, si sa, l’appetito vien mangiando e, in men che non si dica, i sottosegretari sono diventati quattro.

Quale contributo forniscano al miglioramento della qualità amministrativa regionale, non è dato conoscere. Sappiamo solo che, tra le materie di competenza, uno si occupa “dell’attuazione del programma”, il secondo è sottosegretario “alla programmazione”, un terzo è addetto alla “programmazione negoziata”.

E a forza di programmare, temiamo che alla fine non si concluderà nulla di concreto.

Anche in occasione dell’ultimo rimpasto, Maroni ha confermato la quadriglia. Ne ha promosso uno ad assessore, ne ha scaricato un altro, ma ha subito reintegrato il gruppo con due impazienti novità, desiderose di fare carriera.

Per parte nostra, abbiamo chiesto da tempo di cancellare questa figura inutile e costosa, presentando un progetto di legge che ne prevede l’abolizione.

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