Consigliere regionale

Aria pulita

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Sono 500 mila le autovetture che entrano tutti i giorni a Milano. Messe in fila, formano una colonna di 2500 chilometri : la distanza tra Milano e il Circolo polare artico!

Si tratta di una cattiva notizia se si pensa che il traffico veicolare è il maggiore responsabile dell’inquinamento atmosferico da particolato, una sostanza cancerogena, presente in gran quantità in tutto il territorio lombardo.

Una situazione che, oltre a riguardare i temi legati alla salute, tocca anche il nostro portafoglio, perché, se non si interviene adeguatamente, bisognerà presto far fronte alle salatissime sanzioni in arrivo dall’Europa.

L’unica soluzione al problema dell’inquinamento dell’aria passa attraverso la modifica radicale di una realtà lombarda che presenta una densità di 321 veicoli per chilometro quadrato, contro una media nazionale di 162 ed europea di 70 veicoli.

Per ottenere questo risultato occorrerà rendere efficiente il trasporto pubblico locale ed i servizi alternativi all’uso dell’automobile.

Ma, al di là dei buoni propositi e dei convegni, Regione Lombardia ha deciso finora di intraprendere una politica di incentivo al trasporto privato a discapito del trasporto sostenibile, attuando misure incoerenti con gli stessi documenti di programmazione regionale. E’ il caso della passione sfrenata del governatore Maroni per le nuove autostrade: ne vuole realizzare per almeno 200 chilometri!

O della scelta della sua Giunta che ha recentemente sottratto 50 milioni di euro al trasporto pubblico, ma ha regalato 60 milioni di euro in tre anni alla Brebemi (società per azioni privata e non pubblica) sotto la voce “finanziamento opere di viabilità”. Non si tratta di un investimento, ma di un favore ai soliti noti per ripagarli del mancato
introito da pedaggi di un’opera sicuramente sbagliata.

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