Consigliere regionale

Riforma della sanità: per la Brianza saranno necessari gli esami di riparazione

ospedale san gerardo

Tra gli errori e gli svarioni della pseudo riforma della sanità, affrontata da Maroni e dalla sua maggioranza con lo stesso pressappochismo e superficialità con cui si approcciano ad ogni tema, c’è sicuramente il grande problema della rete dei servizi territoriali.

La nuova organizzazione prevede per la Brianza un’Agenzia di Tutela della Salute con funzioni programmatorie che include le province di Monza e di Lecco.

A sua volta, l’ATS si suddividerà in tre Aziende Socio Sanitarie Territoriali: Lecco per la sola provincia di Lecco, Monza che comprenderà il territorio e le relative strutture sanitarie degli ex distretti di Monza e di Desio e Vimercate che comprenderà il territorio e le relative strutture sanitarie degli ex distretti di Vimercate, Seregno e Carate Brianza.

Come potete notare, si tratta di una suddivisione a dir poco demenziale che non risponde ad alcuna logica, ne’ storica, ne’ territoriale e neppure sanitaria.

Oltretutto, il S.Gerardo di Monza perde la sua autonomia e finisce nell’ASST di Monza Desio con il direttore generale che dovrà rispondere al direttore generale dell’ASST. Se prima l’ospedale monzese faceva ricerca ed era un’eccellenza riconosciuta per alcune patologie anche a livello nazionale, ora dovrà occuparsi di altro. Siamo convinti che si sarebbe potuto migliorare l’integrazione territoriale senza sacrificare le specialità.

Grazie ad un ordine del giorno presentato dal PD e approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, a settembre si tornerà a ragionare sull’assetto territoriale: per la Brianza saranno necessari gli esami di riparazione.

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