Consigliere regionale

Non si trasferisce così un servizio socio sanitario

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L’Unita’ Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA), ospitata a Muggio’ nello stesso stabile della Pediatria di famiglia, del Consultorio familiare, dei Servizi sociali e del Dipartimento di medicina preventiva, ha permesso per decenni di fornire alla popolazione un servizio integrato di eccellenza, unico in Lombardia, con la presa in carico globale del paziente, realizzando così da tempo l’integrazione dei servizi che viene auspicata nei diversi settori della sanità. Questa realtà che si rivolge a più di 200 bambini e ragazzi e alle rispettive famiglie è in corso di trasferimento all’Ospedale di Desio. La decisione dello spostamento è stata presa dalla direzione ospedaliera nei mesi estivi senza nessuna comunicazione, confronto e  condivisione con le Amministrazioni comunali interessate, con le famiglie dei pazienti e con i loro pediatri, un grave vulnus per queste famiglie fragili e per questi ragazzi problematici che andrebbero adeguatamente preparati ai cambiamenti.

La delocalizzazione comporterà disagi notevoli alle famiglie e ai percorsi didattici degli utenti che attualmente raggiungono con i propri mezzi gli ambulatori UONPIA di Muggio’ per le terapie riabilitative, ma ciò che più desta preoccupazione è il fatto che, a trasferimento avvenuto, i bambini si troveranno in un ambiente a loro non familiare, senza una opportuna preparazione che limiti gli effetti di cambiamenti così traumatici.

Insomma, siamo di fronte ad un caso emblematico di come non dovrebbe essere gestito un servizio socio sanitario e il suo trasferimento in altra sede.

Ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale auspicando la convocazione di un tavolo di confronto per rivedere l’ipotesi riorganizzativa e per renderla funzionale ai bisogni dei cittadini e del territorio.

Il presidente Maroni nella risposta ha garantito interessamento e il coinvolgimento immediato di Sindaci e famiglie.

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