Consigliere regionale

Per la cultura dei Lombardi: il costo di un caffè!

È quanto Maroni ha messo a disposizione per la promozione culturale di ognuno dei 10 milioni di Lombardi. Nel bilancio di previsione 2016, infatti, la cifra prevista per la cultura è proprio di 9 milioni di euro e comprende il sostegno alle biblioteche (487 mila euro), ai musei (1,280 mila euro), i patrocini, gli spettacoli, le attività culturali in genere e la gestione della “lunga tradizione artistico culturale che nel corso dei secoli ha lasciato numerose tracce di prestigio nel territorio regionale”!

Non se la passa meglio il settore dello sport a cui è stata dedicata la stessa cifra di soli 9 milioni di euro. Sul versante dell’istruzione è stato dimezzato il contributo per le scuole dell’infanzia (- 4 milioni di euro) e per le sezioni primavera (- 500 mila euro).

Per la formazione professionale sono stati previsti 90 milioni di euro, ma la situazione dei Centri di formazione professionale delle province non è certamente allegra perché mancano i soldi.

Dopo la riforma di questi enti, non sono infatti pervenuti agli istituti gli stanziamenti previsti nel vecchio regime, prima che entrasse in vigore il sistema delle doti, con il finanziamento regionale assegnato attraverso “una dote” ad ogni singolo studente.

Mancano all’appello quasi 11 milioni. Il tema sollevato dal PD non ha trovato una adeguata risposta e la funzionalità dei Centri di formazione è a rischio già da quest’anno.

Vi diranno che la colpa di queste decisioni al ribasso è dei tagli del governo Renzi: non credeteci! Ancora una volta si tratta di una questione di scelte e la cultura e l’istruzione proprio non sono nelle corde della maggioranza di centrodestra che governa la Regione.

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