Consigliere regionale

Panino a scuola. PD:”Regione non ha competenze, ma giusto riflettere con l’ufficio scolastico regionale”.

Regione Lombardia non ha competenza in materia, come ha detto chiaramente anche l’assessore regionale all’Istruzione Aprea, ma proverà a discutere del tema mense scolastiche con l’Ufficio scolastico regionale. “E su questo siamo d’accordo, se si tratta di pensare a un miglioramento del servizio. Non sulle prese di posizione ideologiche calate dall’alto”, hanno dichiarato, votando contro, Fabio Pizzul, Laura Barzaghi e Mario Barboni, consiglieri regionali del Pd, al termine della VII Commissione Istruzione del Consiglio regionale, che si è tenuta questo pomeriggio, e in cui era in discussione una mozione dei grillini che chiedeva, in sostanza, di garantire agli alunni “il diritto” di portarsi il pasto da casa. 

“Ci stiamo occupando di un aspetto su cui la Regione non ha competenza e non vedo come l’assessore possa avere un mandato per spingere l’Ufficio scolastico regionale a intervenire su questo tema, se non per avviare una riflessione sul servizio mensa – ha detto Pizzul, motivando il no al documento –. I punti della questione per noi sono chiari: garantire un diritto significa smantellare un servizio che ha valenza pedagogica, sociale ed educativa? Se è un problema economico, chi ci garantisce che il pasto portato da casa costi meno di quello fornito dalla mensa? La compartecipazione alla spesa vuol dire garantire alle fasce deboli di mangiare, o vogliamo far saltare ad alcuni bambini anche l’unico pasto della giornata? E uguaglianza significa permettere che ogni famiglia faccia ciò che vuole? In realtà, in questo caso la libertà di scelta rischia di diventare una deriva individualista, ovvero un capriccio. Forse è meglio orientare e dare un servizio migliore”.

Da un punto di vista politico, i consiglieri del Pd leggono nella mozione dei cinquestelle una presa di posizione ideologica: “Non avessero fatto un copia incolla che hanno dovuto presentare in quella formulazione, ma avessero scritto quello che poi ci hanno detto a voce durante la seduta, ovvero rivedere il significato del servizio mensa e migliorarlo, avremmo avuto tutt’altra posizione”, aggiungono Pizzul, Barzaghi e Barboni.

I consiglieri Pd sottolineano anche altri aspetti non secondari: “Come faranno le nostre scuole a conciliare il servizio organizzato e quello che di giorno in giorno cambierà a seconda della decisione delle singole famiglie?”, si è chiesta la Barzaghi, mentre Barboni ha fatto presente l’aspetto sanitario che “bisognerebbe scrivere in legge, se non si vogliono problemi per gli studenti, oggi evitati con il divieto di portare e distribuire a scuola qualsiasi cibo confezionato in casa”.

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