Consigliere regionale

Centri dialisi Carate Brianza e Seregno BARZAGHI (PD): “NELLA RIORGANIZZAZIONE SIANO MESSI AL CENTRO I BISOGNI DEI DIALIZZATI”

Con il trasferimento delle competenze, previsto dalla riforma sociosanitaria, dal presidio ospedaliero di Desio (servizio di nefrologia e dialisi) all’ASST di Vimercate, i pazienti dializzati della Brianza del Nord, rischiano di trovarsi in difficoltà. Per questo oggi in Aula la consigliera Pd Laura Barzaghi, insieme ad altri colleghi, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per sapere come l’assessorato si stia muovendo rispetto al problema. “Adesso vengono purtroppo al pettine i nodi che noi avevamo evidenziato in occasione dell’approvazione della legge 23 (2015) quando la Brianza fu spezzettata in due ASST, Desio con Monza e Giussano; Seregno, Carate con Vimercate. Avevamo detto a suo tempo che questa modalità organizzativa non sarebbe stata efficace: sarebbe bastato prendere una cartina stradale per capirlo. Non è possibile che pazienti (in molti casi con gravi problemi di salute) di Lentate, Lazzate, o Giussano debbano percorrere oltre 45 chilometri, attraversando tutta la Brianza, per essere assistiti. Questa è davvero una politica che complica la vita al paziente più che agevolarlo”.

L’assessore Gallera ha fatto presente che si sta ristrutturando la presa in carico sul territorio e si stanno pertanto affrontando dei cambiamenti ma che questo non deve in alcun modo arrecare disagi ai pazienti che potranno continuare a svolgere la propria attività sempre nello stesso centro, a prescindere dalla sua afferenza a un presidio o un altro.

“L’assessore si è impegnato a portare avanti un approfondimento puntuale considerata la complessità dei bisogni di questo target di pazienti  e ha promesso un momento di confronto e incontro tra la ASST e i pazienti e le loro famiglie, al fine di migliorare il servizio – ha commentato Barzaghi – . Speriamo dunque che le decisioni che saranno assunte d’ora in avanti siano orientate a non creare disagio alcuno ai dializzati. Gallera ha dichiarato che la legge 23 è una legge che ha come obiettivo proprio di collegare l’ospedale al territorio, ma non ci sembra proprio questo il caso. La riforma deve migliorare i servizi ai cittadini e non certo peggiorarli, come abbiamo detto, monitoreremo nei prossimi mesi affinché questa diventi una certezza”.

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