Consigliere regionale

Caponago, sul caso “Vitali” si esprime anche il PD: “La Regione intervenga”

Lo scorso 30 giugno era scaduto il termine concesso per ultimare l’intervento di ritombamento alla cava di prestito.
Nessuna novità da parte di Regione Lombardia sui lavori di ritombamento della cava di prestito di Caponago, in capo alla società “Vitali Spa”. Lo scorso venerdì 30 giugno, ricordiamo, sarebbe scaduto il termine entro il quale il privato avrebbe dovuto concludere i lavori alla cava. Le attività di ritombamento invece procedono regolarmente (mancherebbero solo poche decine di migliaia di metri cubi, ndr), poichè la Regione ancora non si è espressa in merito a una proroga che la società ha richiesto nel mese di aprile per poter ultimate l’intervento.

L’intervento del PD
Un silenzio che ha fatto molto rumore e che ha scatenato anche la reazione di Laura Barzaghi, consigliere regionale del Pd e componente della VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale. “Eppure in tutti gli incontri susseguitisi negli ultimi mesi si era avuta più di una sensazione che non vi sarebbero stati i motivi per una ulteriore proroga dei lavori di ritombamento. Che già si protraggono da troppo tempo fa sapere la consigliera – ha fatto sapere il consigliere attraverso un comunicato stampa – Dopo 5 proroghe rilasciate alla società Vitali, convinti di intravedere la luce in fondo al tunnel, ci troviamo in questo limbo che non fa bene a nessuno, con un silenzio della Regione che sembra quasi pilatesco. Oggi i cittadini, il sindaco e gli altri amministratori del Comune di Caponago non sanno che sorte avrà quel pezzetto del loro territorio e quanto dovranno aspettare ancora prima di una riambientalizzazione del sito. Credo quindi che sulla questione Regione Lombardia si debba esprimere in modo chiaro e con celerità”.

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Doppio affondo
Il consigliere del Pd ha anche colto l’occasione per ricordare che in materia di cave la Regione è parecchio in ritardo: “Dall’inizio della legislatura abbiamo presentato una proposta di legge per modificare la norma ormai obsoleta di gestione delle attività estrattive – prosegue Barzaghi – Dopo quasi 5 anni di lavori consiliari e dopo tutte le dichiarazioni di intenti della maggioranza, ancora non è stato partorito un testo su cui discutere. Purtroppo credo che Maroni e il centrodestra non faranno niente di quanto dichiarato e non potremmo verificare le intenzioni della maggioranza sulla severità delle prescrizioni per salvaguardare i territori e le popolazioni locali”.

Sul Giornale di Vimercate in edicola da ieri, martedì 4 luglio, disponibile il servizio dettagliato sulla vicenda con i commenti e le dichiarazioni delle parti in causa.

Link articolo “Giornali di Monza.it”

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