Consigliere regionale

Il fallimento annunciato di Pedemontana

È di settimana scorsa la notizia dell’iniziativa della Procura di Milano di dichiarazione di fallimento della società che gestisce Pedemontana. La società verserebbe infatti in stato di grave insolvenza.

Non è cosa da poco, perché la decisione della Procura rischia di mettere una pietra tombale sul completamento dell’opera.

Del progetto originario, approvato dal CIPE per un importo di 4 miliardi e 115 milioni, con un contributo dello Stato di 1 miliardo e 200 milioni, ad oggi sono state realizzate solo due tratte A e B1 fino a Lentate sul Seveso per 22,5 km: ne mancano ancora 34,5 km.

I lavori sono stati finora eseguiti grazie all’utilizzo del solo contributo pubblico e per la conclusione di Pedemontana è necessario ancora reperire oltre 3 miliardi dai privati, cosa evidentemente non semplice, se in tanti mesi il cantiere è rimasto fermo.

In tutto questo spicca in modo particolare l’inerzia della Regione che avrebbe dovuto garantire la continuità della società, evitare che i costi ricadano sulle finanze pubbliche ed assicurare l’attuazione del progetto. Invece, l’assenza di iniziativa di Maroni ha probabilmente portato al fallimento della più importante opera pubblica che ha sempre
dichiarato di voler fortemente realizzare, bruciando, tra l’altro, 1,2 miliardi di contributi pubblici.

Noi, invece, che non siamo mai stati particolarmente favorevoli all’attuazione di questa infrastruttura, ora guardiamo con sgomento gli immensi sprechi economici e i disastri ambientali prodotti per realizzare questo moncone autostradale senza senso.

Serve subito una exit strategy!

Intanto, complimenti al governatore: il probabile fallimento di Pedemontana è un bel biglietto da visita per colui che vorrebbe maggiori competenze da Roma e non sa fare neppure le cose che già gli competono!

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